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Un patto per il Boscone di Ornago


un accordo con la proprietÓ per il comodato d' uso gratuito del bosco

sentiero nel BosconeIl Consorzio Parco del Rio Vallone ha recentemente stipulato un accordo con uno dei proprietari del “Boscone di Ornago”, per la gestione in comodato d’uso di una porzione dello stesso. Il Boscone è uno degli ecosistemi di maggior pregio del Parco, non fosse altro per le sue dimensioni; è infatti uno dei boschi più grandi di tutta l’alta pianura Padana se si escludono quelli presenti lungo i corsi d’acqua maggiori (Adda, Ticino in particolare), quel che resta dell’antico “Bosco grande”, che occupava gran parte dell’attuale superficie del Parco, e che si estendeva verso est tra Roncello e Basiano fino a Grezzago. Questa caratteristica ha fatto sì che venisse incluso in un progetto europeo sulla conservazione degli habitat e della biodiversità (Biotopi Corine).

doppio filare di carpini bianchi nel boscone - foto by Maurizio BattelloIl contratto, a titolo gratuito, riguarda una porzione di 6,5 ha a bosco in Comune di Ornago e ha durata temporale indeterminata. Per questo motivo non possiamo che ringraziare di cuore il proprietario, signor Agostino Crippa, per il suo gesto di fiducia nel Parco, che sicuramente ne farà occasione di valorizzazione per le presenti e future generazioni.
 
Sull’area il Consorzio Parco del Rio Vallone ha già predisposto un progetto di contenimento di specie esotiche invasive (principalmente Ciliegio tardivo oltre a qualche Quercia rossa) e piantumazione di specie autoctone in sostituzione. Parte del progetto verrà finanziato dalla Fondazione Cariplo e, per la parte restante, è stato richiesto un finanziamento alla Provincia di Monza e Brianza.
 
ciliegio tardivo (foglie e infiorescenze)Il Ciliegio tardivo (Prunus serotina) è una specie di origine nordamericana, introdotta nel 1922 nei dintorni di Gallarate e da lì espansasi fino all’Adda e in Piemonte, per via della sua elevata capacità di diffusione. Nei nostri boschi è ormai ampiamente presente, in grado di vincere in competizione con l’esotica Robinia ma con impatto decisamente più negativo sul sottobosco e sulla pedofauna (cioè insetti e altri piccoli animali che “abitano” nella lettiera e nei primi strati del suolo e che contribuiscono a “migliorare” il suolo e a riciclare la sostanza organica della lettiera); le foglie del Ciliegio tardivo sono infatti difficilmente decomponibili dai nostri microorganismi e hanno un contenuto relativamente elevato (come altre specie del genere Prunus) in derivati del acido cianidrico. Per tale motivo tale pianta è inserita nella “Lista nera” redatta dalla Regione Lombardia delle specie esotiche arboree ed arbustive “dannose” per il bosco (insieme all’Acero bianco americano, all’Ailanto, alla Buddleja, al Gelso da carta, all’Indaco bastardo e alla Quercia rossa).


Data pubblicazione: 2010-11-04

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