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Una stazione ornitologica nel Parco


Un'occasione da non perdere per il Piano Faunistico Venatorio della Provincia di Monza e Brianza

Ornitologo nella sua attività di raccolta dati scientifici in periodo autunnale nel ParcoNel recente passato il Parco del Rio Vallone è stato oggetto di una campagna pluriennale di monitoraggio faunistico condotta informalmente da alcuni esperti locali al fine di raccogliere informazioni in merito alle specie di uccelli che risiedono nel Parco o che lo attraversano durante le migrazioni.

I dati raccolti sono molto incoraggianti, Le specie maggiormente catturate sono state Migliarino di palude (326 individui), Capinera (58), Pettirosso (41), Usignolo (36), Passera scopaiola (33), Cinciallegra (25) e Canapino comune (21).
 
Tra le specie catturate con minor frequenza un solo non Passeriforme (Torcicollo), alcune specie di ambiente umido (Forapaglie, Cannaiola comune, Cannareccione), alcuni Silvidi (Sterpazzola, Luì piccolo, Luì grosso, Regolo) e alcuni Fringillidi (Fringuello, Peppola, Verzellino).
 
Averla piccola (Lanius collurio) http://www.agraria.org/faunaselvatica/averlapiccola.htmDa segnalare infine la cattura di tre individui di Averla piccola, specie di interesse comunitario, elencata nell'Allegato I alla Direttiva 2009/147/CE ed indicatrice di ecosistemi agricoli di qualità.
 
Per il Presidente del Parco Arch. Varisco “Questi dati raccolti, per quanto non ufficiali, sono molto interessanti e per certi aspetti abbastanza sorprendenti. Senza la collaborazione assolutamente volontaria di specialisti del settore non avremmo mai avuto le risorse finanziarie per realizzare un monitoraggio faunistico di questo tipo, i nostri dati sono fermi al 1993/94 quando è stata fatta la prima e unica campagna di rilevamento faunistico su tutto il territorio del Parco”.
 
Forti di questi rilievi preliminari il Parco ha proposto alla Provincia di Monza e Brianza l’istituzione di una stazione ornitologica ai sensi della legge regionale sulla caccia all’interno del Parco, la proposta è stata ben accolta dalla Provincia tanto da inserirla all’interno del proprio Piano Faunistico Venatorio provinciale, attualmente in sede di redazione.
 
Sempre il Presidente del Parco “Siamo ben lieti che la Provincia di Monza e della Brianza abbia accolto favorevolmente la nostra proposta, il Parco è un’area molto rappresentativa della realtà territoriale del vimercatese, dove l’agricoltura ha fortemente condizionato il paesaggio, ma ancora si conservano boschi e fasce boscate e in alcuni punti anche delle aree umide. Poter localizzare questa stazione ornitologica in un’area di proprietà pubblica abbastanza vasta da permetterne una gestione mirata, è garanzia di ottenere risultati scientificamente validi e non alterati da fattori esterni. Speriamo che la proposta Parco/Provincia arrivi sui tavoli regionali, perché l’ultima parola spetta alla Regione”.”La normativa impone che queste stazioni ornitologiche siano collocate esclusivamente nelle oasi di protezione o nelle aree demaniali. Il secondo requisito è rispettato, ma per il primo dobbiamo vedere come la Provincia valuterà la nostra proposta di trasformare il territorio del Parco in un’Oasi di Protezione”.
 
Ricordiamo che ai sensi dell’art. 10 della Legge Regionale 26/93 ogni provincia deve dotarsi di una stazione ornitologica allo scopo di sviluppare le attività per predisporre lo studio della biologia degli uccelli e delle popolazioni ornitiche nei loro rapporti con l'ambiente cui sono strettamente collegate.

Reti per monitoraggio uccelli a scopo scientifico nel Parco



Data pubblicazione: 2012-12-03

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